1
Comunità |
1.1 |
La comunità terapeutica è una struttura finalizzata allaccoglienza
residenziale e alla terapia di tossicodipendenti maggiorenni in gravi difficoltà
personali e relazionali, che vivono da anni in rapporto simbiotico e primario con la
droga. Ha come scopo non solo labbandono permanente delluso della sostanza
stupefacente ma anche e soprattutto il recupero della propria personalità. |
|
1.2 |
La comunità non è mista, maschi e femmine seguono lidentico iter
terapeutico, ma in strutture diverse. |
|
1.3 |
La comunità accoglie anche utenti affetti da H.I.V.
Lassistenza sanitaria è garantita dal S.S.N.
Ai soggetti interessati è richiesta losservanza del presente regolamento
compatibilmente alla loro condizione di salute. La comunità garantisce adeguati
interventi di profilassi. |
|
1.4 |
Liter comunitario è scandito in fasi diverse che comportano un
regime differenziato:
- fase di assestamento
- fase centrale
- fase di rientro |
|
1.5 |
Lespletamento dellintero iter comunitario e il passaggio
dalluna allaltra fase, non sono automatici: dipendono dal progresso dei
singoli ospiti. |
|
1.6 |
Il progetto terapeutico è personalizzato. |
|
1.7 |
La fase di rientro è effettuata in struttura residenziale. Ospita ex
tossicodipendenti che abbiano terminato con esito positivo le fasi precedenti. Ha come
scopo di attuare gradualmente il rientro dellospite nella società.
|
2
Filtro |
2.1 |
Il filtro inizia con la richiesta volontaria dellinteressato il quale
dovrà, preventivamente, aver concordato con il competente Ser.T. il progetto terapeutico
che comporti una terapia comunitaria residenziale.
Nel caso di presentazione spontanea, cioè non concordata con il Ser.T. competente, il
richiedente verrà informato sul programma comunitario e inviato al Ser.T. per gli
adempimenti di competenza. |
|
2.2 |
Linteressato prenderà contatto con gli educatori del Centro Filtro
allo scopo di avere unidea esatta e completa della vita comunitaria. In pari tempo
deve dimostrare una valida motivazione ad abbandonare definitivamente luso della
droga e a recuperare la sua autentica personalità. |
|
2.3 |
Il filtro comporta un giudizio sulla motivazione del richiedente mediante
unanamnesi psicodiagnostica e sociale.
Non sono ammessi malati mentali, portatori di psicosi gravi e pazienti in fase terminale
di A.I.D.S. |
|
2.4 |
E parte integrante del filtro la presa di contatto con la famiglia
dellinteressato. |
|
2.5 |
Durante la fase di filtro lutente si impegna a frequentare il centro
per incontri settimanali con educatori e psicologi. |
|
2.6 |
Il richiedente dovrà fornire tutta la documentazione atta a stabilire la
sua esatta posizione giudiziaria.
Eventuali spese legali sono a carico dellutente o della famiglia. |
|
2.7 |
Lammissione in comunità è possibile anche per soggetti in regime di
affidamento sociale ai servizi.
La comunità non è abilitata allaccoglienza di soggetti agli arresti domiciliari. |
|
2.8 |
Il filtro è attuabile anche per i soggetti ospitati presso comunità di
pronta accoglienza.
|
3
Ammissione |
3.1 |
Verificata la motivazione, lammissione avviene rigorosamente in base
ai posti disponibili e ad una lista dattesa.
Durante il periodo di attesa, lutente si impegna a mantenere regolari contatti con
gli educatori del Centro Filtro in accordo con il Ser.T. di competenza. |
|
3.2 |
Con la firma del regolamento linteressato dichiara la conoscenza del
medesimo e si impegna ad osservarlo. |
|
3.3 |
Lutente dovrà essere in possesso di: documento di identità valido,
tessera sanitaria, libretto sanitario, codice fiscale, libretto di lavoro e se
disoccupato: iscrizione al collocamento. |
|
3.4 |
Eventuali altre pratiche amministrative dovranno essere espletate solo
nella fase di rientro. |
|
3.5 |
E consigliabile non portare in comunità oggetti di valore. La
comunità declina ogni responsabilità in merito . |
|
3.6 |
Sarà compito del Ser.T. di provenienza fornire : Eventuale
disintossicazione - Documentazione relativa a eventuali patologie specifiche - Relazione
psico-sociale e medica - Protocollo dei test somministrati - Analisi cliniche necessarie
per una vita di comunità - Richiesta scritta di inserimento ex D.M. 19 febbraio 1993.
|
4
Sistemazione |
4.1 |
E cura della comunità offrire ambienti decorosi e confortevoli.
Lattenzione che lospite avrà per gli arredi e gli spazi comunitari è segno
di comportamento responsabile.
Eventuali danni dovuti a dolo o colpa grave saranno addebitati ai responsabili. |
|
4.2 |
Luso degli ambienti di ritrovo è limitato al tempo libero. |
|
4.3 |
Luso della camera è esclusivo per il riposo.
E permesso fumare solo in luoghi e tempi determinati, e rigorosamente vietato fumare
nelle camere, nei servizi, in cucina.
Gli armadi personali vanno tenuti con ordine e pulizia.
|
5
Norme Igieniche |
5.1 |
Lospite mostrerà rispetto a se e agli altri con accurata e
quotidiana igiene personale.
Terrà con cura il vestiario di cui disporrà in misura essenziale. |
|
5.2 |
La Comunità ospita anche persone potenzialmente portatrici di patologie
infettive.
Il comportamento dovrà essere come se tutti fossero in tali condizioni.
Si richiama, quindi, lattenzione sullesclusione di qualsiasi contatto che
coinvolga sangue e sesso. |
|
5.3 |
Dopo luso: garze, cerotti, assorbenti, guanti sterili e tutto quanto
è venuto a contatto con liquidi biologici, dovranno essere depositati negli appositi
contenitori di materiale infetto.
Le medicazioni dovranno essere eseguite esclusivamente dal personale addetto e comunque
sempre con luso dei guanti di lattice contenuti nelle cassette di pronto soccorso.
Ogni luogo di lavoro, svago o qualsivoglia attività è fornito di dellapposita
cassetta di pronto soccorso. |
|
5.4 |
E tassativamente proibito il prestito e lo scambio di indumenti
intimi, vestiti, rasoio, biancheria personale e da letto e di altri oggetti di igiene
personale. |
|
5.5 |
Lutente provvederà al lavaggio della propria biancheria intima e
personale separata da quella della comunità . |
|
5.6 |
Prima e dopo luso della doccia, disinfettare il box utilizzando
lapposito pulsante luminoso. |
|
5.7 |
E obbligatorio lavarsi le mani dopo luso dei servizi igienici. |
|
5.8 |
E obbligatorio sottoporsi alla visita dellufficio di igiene di
Como allo scopo di ottenere il rilascio del libretto di idoneità sanitaria necessario per
lespletamento del servizio di cucina.
Durante il servizio cucina è obbligatorio luso del copricapo e
dellabbigliamento prescritto. |
|
5.9 |
Le patologie comuni sono gestite dal Servizio medico della comunità.
Le patologie infettive sono gestite dal reparto malattie infettive dellospedale
civile di Como.
|
6
Conduzione
della casa |
6.1 |
E compito dei residenti: Pulizia delle camere Accurata
sistemazione del letto - Pulizia dei luoghi comuni (sale, servizi, laboratori) - Accurata
manutenzione degli edifici e degli spazi esterni Servizio di cucina e pranzo -
Servizio di lavanderia e stireria degli effetti personali e comunitari.
|
7
Orari |
7.1 |
Le diverse fasi delliter comunitario comportano regimi ed orari
differenziati. |
|
7.2 |
Lorario stabilito va puntualmente osservato. Le eccezioni
allorario vengono decise dallo staff o comunitariamente.
|
8
Lavoro |
8.1 |
Salvo esigenze organizzative o motivi di salute, tutti gli ospiti
esercitano una attività lavorativa, differenziata in quantità e qualità secondo le fasi
delliter terapeutico. |
|
8.2 |
Particolare attenzione è rivolta alla formazione professionale mediante
scuole professionali e di lavoro nei seguenti settori: Florovivaistica (serre e
manutenzione del verde) - Edilizia - Idraulica Impiantistica elettrica -
Impiantistica di riscaldamento Falegnameria - Carpenteria leggera in ferro
Meccanica - Cucito - Oggettistica tessile Composizione floreale - cartotecnica -
campionatura assemblaggi vari.
La gamma delle attività lavorative è variabile in rapporto alle opportunità. |
|
8.3 |
Sui luoghi di lavoro utilizzare gli indumenti, gli elmetti di protezione,
le scarpe di sicurezza, le mascherine, gli occhiali protettivi, i tamponi otoprotettori,
ecc. secondo quanto richiesto dal D.Lgs. 626/94 e attenersi strettamente
allosservanza dei cartelli di sicurezza apposti sui luoghi medesimi.
|
9
Attività
culturali |
9.1 |
Lattività culturale è parte integrante della vita comunitaria, e
orientata allapprofondimento di temi la cui conoscenza può permettere una presenza
critica e cosciente nella società e la maturazione della personalità. |
|
9.2 |
Strumenti privilegiati saranno: La lettura e il commento di giornali,
riviste, libri e opere darte - La fruizione di spettacoli teatrali e musicali -
Incontri settimanali su argomenti di particolare valore con lapporto di personale
qualificato - Lapprendimento e lascolto musicale - La partecipazione a cicli
di cineforum - Animazione teatrale - La visita guidata a città darte. |
|
9.3 |
Sarà cura della comunità offrire, eventualmente, il completamento della
scuola dellobbligo.
|
10
Attività
sportive |
10.1 |
Lo sport è considerato non solo evasione e ricreazione ma anche nella sua
valenza educativa. |
|
10.2 |
Una attività sportiva settimanale in palestra e con istruttore qualificato
è obbligatoria.
Sono inoltre previste uscite di gruppo per lesercizio di altri sport.
Le attrezzature sportive interne alla comunità (campo di basket/pallavolo, campo di
calcio, percorso vita) sono utilizzabili nel tempo libero. |
|
10.3 |
E possibile seguire corsi di avviamento sportivo teorico/pratici in
collaborazione con organismi specifici (CAI, Federazione sportive).
Vengono quindi svolti i seguenti corsi: avvicinamento alla montagna - roccia - sci di
fondo - sci alpinismo Kayak - basket - difesa personale.
|
11
Psicoterapia |
11.1 |
Mediante la psicoterapia si intende offrire uno strumento di strutturazione
della personalità.
Sono previste una o due sedute settimanali di psicoterapia di gruppo in giorni o sere
fisse, secondo le diverse fasi delliter.
Poiché lefficacia di tale intervento è condizionata dalla libera accettazione
dellinteressato ed essendo, daltra parte, la psicoterapia organica al
programma terapeutico, lutente dovrà operare la sua scelta prima dellentrata
in comunità. |
|
11.2 |
Sono possibili sedute individuali in base al programma personalizzato. |
|
11.3 |
Parte integrante delliter terapeutico è il coinvolgimento della
famiglia in sedute periodiche di psicoterapia familiare o di coppia.
|
12
Verifiche |
12.1 |
Allo scopo di favorire una coscienza critica della sua permanenza nel
programma comunitario, lutente è coinvolto con lapporto del gruppo, degli
psicologi e degli educatori in verifiche periodiche del proprio operato.
Tale verifica è strumento di riesame del proprio vissuto comunitario, dal punto di vista
comportamentale e interiore, e di individuazione di obiettivi intermedi dintervento.
|
13
Assemblee |
13.1 |
Le assemblee, formali e non, sono strumento di coinvolgimento nella vita
comunitaria; pertanto non debbono ridursi a essere luogo di sole lagnanze o richieste ma
sono soprattutto occasione di collaborazione attiva da parte degli ospiti al miglioramento
della comunità.
E in questa sede che vanno affrontate e risolte le tensioni tra gli ospiti o tra
questi e gli operatori. |
|
13.2 |
Lassemblea di comunità è il luogo privilegiato, anche se non
esclusivo, ove si esaminano le difficoltà emerse e le richieste degli ospiti, ma largo
spazio verrà dato a proposte atte a rendere più ricca di valori lesperienza
comunitaria.
|
14
Tempo libero |
14.1 |
E considerato libero il tempo non organizzato comunitariamente.
Esso è regolamentato differentemente secondo le fasi delliter comunitario. |
|
14.2 |
Non è permesso luso delle camere durante il tempo libero. |
|
14.3 |
Alcune serate dalle venti e trenta alle ventitré sono libere. Durante le
serate libere è possibile anticipare di unora il riposo serale. |
|
14.4 |
Le iniziative comunitarie hanno la precedenza su qualunque altra
utilizzazione del tempo libero. |
|
14.5 |
Il tempo libero non deve essere un alibi per sciupare tempo o per ritirarsi
in un pericoloso isolamento.
|
15
Rapporti
con lesterno |
15.1 |
Lesperienza comunitaria non mira a isolare lospite dalla
società ma a un suo nuovo e valido inserimento.
I rapporti con lambiente esterno, strutturati nel programma personalizzato, non sono
esclusi ma graduati in proporzione con la maturazione del soggetto.
Con gli inevitabili limiti posti dalla vita comunitaria, verranno favoriti frequenti e
qualificati contatti con lesterno, in condizioni di sicurezza.
|
16
Rapporti
postali,
telefonici,
visite
in comunità |
16.1 16.2 |
I suddetti rapporti sono diversamente regolati nelle fasi delliter.
Salvo casi di grave necessità tali rapporti sono esclusi durante la fase di assestamento.
|
|
16.3 |
Dopo la fase di assestamento sono consentiti, di norma, solo con i
familiari, salvo casi eccezionali da esaminare con gli educatori della comunità. |
|
16.4 |
Nellipotesi di valido rapporto sentimentale, la persona interessata
viene equiparata ai familiari.
Il caso va concordato in sede di filtro. |
|
16.5 |
Verificato ladeguamento dellutente al programma comunitario i
familiari potranno concordare con gli educatori della comunità visite periodiche ai figli
secondo modalità compatibili con la vita comunitaria. |
|
16.6 |
Periodi di permanenza dei figli minori in comunità sono possibili in
accorto con lo staff e gli Enti competenti.
|
17
Uscite |
17.1 |
Si distinguono: uscite comunitarie - di gruppo individuali. Sono
diversamente regolate nelle fasi delliter. |
|
17.2 |
Uscite comunitarie: quando tutta la comunità partecipa ad una attività
esterna.
Sono obbligatorie e si svolgono in presenza di educatori.
Di norma hanno una cadenza settimanale. |
|
17.3 |
Uscite di gruppo: effettuate in piccoli gruppi e in presenza di educatori. |
|
17.4 |
Uscite individuali: possibili nelle fasi finali delliter con o senza
educatori.
Scopo di queste è il graduale inserimento nellambiente in modo costruttivo e in
condizione di sicurezza.
Le uscite sono proporzionate al grado di autocontrollo del soggetto e concordate con gli
educatori della comunità.
Per le uscite lospite deve sfruttare le opportunità offerte dalla comunità
utilizzando soprattutto persone e ambienti conosciuti durante liter comunitario.
|
18
Sostanze
escluse o
regolamentate |
18.1 |
E ovviamente, escluso luso anche unico di qualsiasi tipo di
droga. Lanalisi delle urine è periodica per tutti gli utenti, ma può essere
richiesta anche in casi singoli. |
|
18.2 |
I farmaci sono ammessi solo su prescrizione medica.
Sono escluse, di norma, terapie che richiedono luso di psicofarmaci. Chi ne avesse
eventualmente bisogno dovrà portare a termine la terapia prima dellingresso in
comunità. |
|
18.3 |
Il numero massimo di sigarette è di venti giornaliere, tipo non di lusso,
non cedibili.
Essendo il tabacco considerato un genere voluttuario, lonere delle sigarette, è, di
norma a carico della famiglia dellinteressato. |
|
18.4 |
Sono escluse le bevande alcoliche.
|
19
Infrazioni e allontanamento
dalla comunità |
19.1 |
E intenzione dellintervento comunitario instaurare uno spirito
di fiducia e di collaborazione tra educatori e utenti.
La lealtà reciproca é fondamentale.
Per queste ragioni le infrazioni hanno una particolare connotazione negativa. |
|
19.2 |
Eventuali controversie devono essere affrontate e risolte nelle assemblee,
formali e informali, di comunità.
Un comportamento di violenza, fisica o verbale, non è compatibile con la vita comunitaria
e costituisce causa di espulsione. |
|
19.3 |
Le espulsioni non ammettono riammissione. |
|
19.4 |
A scopo terapeutico può essere concordato con il Ser.t. di competenza un
allontanamento temporaneo dalla comunità. |
|
19.5 |
Luso di sostanze stupefacenti o alcoliche e il tentativo di
introdurle in comunità può comportare causa di espulsione. |
|
19.6 |
La gestione delle infrazioni e dellallontanamento è decisione dello
staff della comunità.
Gli utenti vengono coinvolti in modo adeguato.
Lurgenza viene affrontata dalleducatore responsabile, con riferimento allo
staff e agli utenti nel più breve tempo possibile.
|
20
Allontanamento volontario |
20.1 |
Lammissione e la permanenza in comunità è assolutamente volontaria.
|
|
20.2 |
Momenti di demotivazioni sono fisiologici durante liter comunitario.
In tali circostanze lutente è particolarmente tentato di abbandonare la comunità:
egli è libero di farlo.
Tuttavia, è bene che non prenda decisioni affrettata, dato che, in caso di abbandono, non
sarà facilmente riammesso in comunità.
In ogni caso non occorre porre in atto fughe pericolose o nascoste: la volontà
dellutente non verrà minimamente forzata.
Si chiede soltanto un minimo di correttezza avvertendo gli educatori della comunità e la
famiglia dellintenzione di abbandonare il programma.
|
21
Riammissione |
21.1 |
Coloro che vengono espulsi dalla comunità o che non superano
lammissione in prova, non vengono di norma riammessi. |
|
21.2 |
Richieste di riammissione a seguito di allontanamento volontario verranno
valutate tenendo conto : delle circostanze emotive dellabbandono, del rafforzamento
della motivazione, degli effetti della riammissione sulla comunità. |
|
21.3 |
Le riammissioni saranno gestite dal Centro Filtro sentite le comunità
interessate e in accordo con il Ser.t. di competenza.
|
22
Diritti civili
e religiosi |
22.1 |
E garantito il rispetto dei fondamentali diritti della persona.
E esclusa ogni forma di coercizione fisica, psichica e morale. |
|
22.2 |
La comunità è rispettosa delle convinzioni politiche e religiose degli
utenti.
Lapprofondimento di tematiche di questo tipo rientra nelle attività culturali e non
è orientato a influenzare scelte che sono considerate personali e insindacabili. |
|
22.3 |
E garantito leventuale soddisfacimento delle esigenze religiose
degli utenti. |
|
22.4 |
E garantito lesercizio del diritto di voto.
|
23
Educatori |
23.1 |
Gli educatori prestano opera professionale, godono di formazione permanente
e supervisione.
Non vengono assunti soggetti che abbiano avuto esperienze tossicomaniche.
Gli educatori sono affiancati da operatori, obiettori di coscienza in servizio civile
sostitutivo e da volontari qualificati. |
|
23.2 |
Gli educatori di turno rispondono dellandamento della comunità e
decidono in merito.
In caso di urgenza prendono le decisioni necessarie e ne riferiranno al più presto al
coordinatore e alléquipe.
|
24
Volontari |
24.1 |
Personale volontario, purché seriamente motivato, presta la sua opera in
comunità in modo organico e in stretto contatto con lo staff della comunità.
Lapporto dei volontari è accentuato nelle fasi finali della comunità.
Ai volontari viene offerto un corso di preparazione e periodici incontri di supervisione. |
|
24.2 |
Utilizzando le opportunità offerte dai volontari, lospite
arricchisce le proprie relazioni personali e reperisce ambienti per le uscite.
|
25
Durata |
25.1 |
La durata delliter comunitario è condizionata dalla positività del
risultato che dipende soprattutto dalla corrispondenza degli utenti agli stimoli ricevuti
e dalla sua collaborazione.
La collaborazione dellutente esige il convincimento che la comunità terapeutica è
un passaggio, certo molto impegnativo ma necessario, per maturare una personalità diversa
da quella indotta dal comportamento tossicomanico. |
|
25.2 |
Mediamente le fasi terapeutiche comportano una presenza complessiva di
circa 24 mesi.
Eventuali prolungamenti delliter verranno concordati con il Ser.T. di competenza. |
|
25.3 |
Lospite deve essere convinto che il tempo è fattore non unico ma
fondamentale per un lavoro di ristrutturazione della personalità.
Daltra parte una permanenza eccessiva in una struttura come la comunità, esigente
ma anche protettiva, potrebbe bloccare il processo di crescita autonoma del soggetto che
verrà quindi scoraggiato dal rimanere più del necessario. |
|
25.4 |
La durata delle fasi delliter non è fissa, ma in diretto rapporto
sia con un minimo di tempo sia con la collaborazione attiva dellutente.
Di conseguenza una motivazione e una collaborazione insufficiente sono considerate segno
di inutilità di una ulteriore permanenza in comunità. |
|
25.5 |
Per soggetti sieropositivi non terminali che abbiano terminato in maniera
positiva liter terapeutico, ma le cui condizioni psico/fisiche non permettano un
inserimento autonomo, è possibile la permanenza in una apposita struttura se i Ser.t. di
competenza accetteranno un programma specifico e i relativi oneri.
|
26
Reinserimento |
26.1 |
Lesperienza comunitaria ha come scopo il reinserimento
dellospite nella società o con il rientro in famiglia o in modo autonomo.
Questa scelta va operata in comunità di rientro onde predisporre per tempo il programma
opportuno in collaborazione con il soggetto, la famiglia, il Ser.T. di competenza. |
|
26.2 |
In ordine al reinserimento abitativo, lutente che ha terminato con
esito positivo il programma comunitario e che alla dimissione sceglie un inserimento
autonomo dal proprio nucleo familiare, in attesa del reperimento di una propria
abitazione, potrà usufruire di un pensionato Arca a tempo determinato, contribuendo alle
spese di gestione. |
|
26.3 |
In ordine al
reinserimento lavorativo, lutente che abbia terminato con esito positivo il
programma comunitario, in attesa dellacquisizione di una lavoro definitivo, potrà
usufruire di un lavoro temporaneo presso cooperative sociali in qualità di lavoratore
svantaggiato, compatibilmente ai posti disponibili. |
|
26.4 |
Il reinserimento in modo adulto, ossia con equilibrio tra atteggiamento
critico e inevitabili compromessi, è un momento altrettanto e forse più delicato del
momento comunitario.
|
27
Famiglia |
27.1 |
Il buon esito dellesperienza comunitaria è condizionato anche dalla
collaborazione della famiglia che non deve delegare alla sola comunità il recupero e il
reinserimento dellospite. |
|
27.2 |
La famiglia è quindi considerata parte integrante della terapia
comunitaria.
Verrà quindi sollecitata a collaborare fin dal momento del filtro.
Durante liter comunitario si impegna a partecipare a incontri periodici con gli
educatori e gli psicologi della comunità.
|
28
Regime finanziario
della comunità |
28.1
28.2 |
Gli utenti inviati dai Ser.T. di competenza, godono dellassistenza
finanziaria (retta) stabilita dalle norme vigenti.
Le prestazioni offerte dalla comunità (strutture,
costi del personale, costi generali e costi gestionali, psicoterapie, attività di
socializzazione, corsi professionali, corsi di avviamento sportivo) comportano un onere
notevolmente superiore al contributo pubblico (retta).
Leccedenza viene affrontata mediante forme di autofinanziamento.
Allo scopo la comunità pone in essere attività di lavoro il cui reddito viene destinato
alla cassa comune della comunità. |
|
28.3 |
Lautofinanziamento della comunità è condizione necessaria per
mantenere elevata la qualità del programma, ma non deve compromettere lo svolgimento
dello stesso e sarà quindi contenuto nei limiti di una ergoterapia.
|
29
Regime finanziario
per lutente |
29.1
29.2
|
Lutente impronterà la propria condotta di fronte al denaro
rifiutando la moda consumistica.
E segno di dignità personale e di
responsabilità che lospite collabori con il proprio lavoro alle spese che lo
riguardano.
|
30
Oneri per la
famiglia |
30.1 |
La famiglia deve, di norma, provvedere : al vestiario personale
dellutente nella misura dello stretto necessario - allonere delle sigarette -
a una modesta somma mensile per le spese personali dellutente (rendicontate) -
allonere di eventuali procedimenti giudiziari (assistenza legale) - allonere
di eventuali terapie sanitarie non coperte dal S.S.N.
|
31
Assistenza
sanitaria |
31.1 |
E impegno della comunità fornire allutente una accurata
assistenza sanitaria. |
|
31.2 |
Lassistenza sanitaria è garantita mediante visite ambulatoriali o
domiciliari dai medici del Ser.T. di Como o dal medico convenzionato. |
|
31.3 |
Lassistenza specialistica è garantita dai presidi ospedalieri
locali.
|
32
Rapporti
con i Ser.T. |
32.1 |
La collaborazione
tra la comunità e i Ser.T. è considerata determinante per il buon esito della terapia.
Tale collaborazione comporta: la stesura concordata del programma comunitario -
linvio preventivo della anamnesi clinica e psico/sociale dellutente - visite
periodiche in comunità allo scopo di verificare lo svolgimento delliter
fattiva collaborazione nella fase di reinserimento. |
|
32.2 |
La comunità si impegna a relazionare periodicamente landamento del
programma ai Ser.t. competenti e a segnalare tempestivamente ogni mutamento e sviluppo del
progetto concordato.
|
33
Idee di base |
33.1 |
Premesso che la tossicomania comporta nel soggetto alterazioni della
personalità, lesperienza comunitaria si pone come scopo il recupero della
personalità autentica. Labbandono del comportamento tossicomanico è considerato
solo come condizione in rapporto allo scopo suddetto.
Ciò comporta che la persona interessata decida lesperienza comunitaria come libera
scelta, prescindendo dai pur comprensibili condizionamento familiari e ambientali.
Tale libertà deve accompagnare tutto liter terapeutico.
Se lutente non è convinto è quindi meglio che interrompa il trattamento. |
|
33.2 |
Durante liter comunitario, lutente non è considerato soggetto
passivo.
E anzi precisa volontà della comunità coinvolgerlo attivamente nel programma
terapeutico personalizzato. |
|
33.3 |
La comunità non si pone come ambiente negativo, cioè come solo
impedimento al reperimento della droga, ma si pone soprattutto come scuola di vita.
Il tutto in un clima di libertà, tanto maggiore quanto più è presente il senso di
responsabilità e la collaborazione dellutente, e limitata nella indispensabile
misura che comporta una realistica conoscenza della tossicomania. |